Documento Programmatico

Lo scorso venerdì 12 gennaio il PSDI ha riunito l’Ufficio Politico Nazionale per valutare la situazione del Paese, principalmente sotto gli aspetti, sociali, economici e politici, anche in vista del prossimo appuntamento elettorale.

Il PSDI permane nella storica posizione di autonomia e rispetto delle libertà fondamentali del cittadino, a salvaguardia dei diritti ripetutamente violati da movimenti e forze politiche che professano la democrazia, ma la violano costantemente con spericolati provvedimenti legislativi.

Resta ferma, per il Partito Socialdemocratico Italiano, la posizione di fermo dissenso rispetto ad una legge elettorale che penalizza le comunità dei cittadini, obbligati in 45 giorni a raccogliere  57.000 firme per poter manifestare un diritto sancito dalla Costituzione, diritto che con questa imposizione viene invece  negato.

Alla luce di tali posizioni emerse dall’incontro del 12 gennaio e, soprattutto, considerato l’attuale momento di emergenza nazionale al quale nessuno può sottrarsi, il Partito tutto, nelle sue massime espressioni, si impegna a sostenere lo schieramento politico che abbia nel suo programma i seguenti obiettivi fondamentali:

– Riduzione della pressione fiscale, attraverso una revisione del sistema delle aliquote, che miri all’introduzione di una flat tax, sistema fiscale proporzionale e non più progressivo, per far pagare ai contribuenti meno tasse facendo ripartire i consumi e, di conseguenza, l’intero Paese. L’intento è di dare alle imprese maggiori possibilità di investire ed assumere, oltre a favorire una più equa redistribuzione dei redditi, innalzando la soglia della no tax area.

– Lotta alla disoccupazione, legata alla riduzione sostanziale della pressione fiscale e alla conseguente utilizzazione di nuovi capitali da investire, che favorirà la decontribuzione totale per le aziende che assumono a tempo indeterminato giovani e meno giovani, attualmente fuori dal mondo del lavoro.

– Reddito minimo previsto per chi ha perso il lavoro, con particolare attenzione alle persone in età avanzata che – oltre a non svolgere più alcuna attività – non maturano nemmeno i requisiti per la pensione. Per loro prevediamo l’introduzione di corsi di formazione specializzati che ne favoriscano il reinserimento nel mondo del lavoro.

– Riforma della giustizia, con l’intento di riportare l’apparato giudiziario ad un sistema asettico e non politicizzato, ove i magistrati possano essere garanzia dell’applicazione imparziale e oggettiva della legge e, per questo, scevri da ogni possibile condizionamento. Esponenti politici e uomini di spicco si sono serviti in questi anni della magistratura inconsapevole per fini propri, danneggiando così moltissimi cittadini appartenenti – in modo particolare – al settore imprenditoriale.

– Sanità, un piano per ridurre i tempi di attesa per accertamenti, esami e visite mediche, nel rispetto dell’appropriatezza clinica ed organizzativa, tenendo presente che una riforma efficace del sistema sanitario non può prescindere da un personale medico preparato, specializzato e selezionato su base esclusivamente meritocratica, al fine di evitare nepotismi o favoritismi.

–  Istruzione, tornare alla riforma Gentile per un sistema scolastico solido e strutturato. Le riforme proposte negli anni dalla sinistra, infatti, hanno ottenuto risultati poco soddisfacenti se non opposti a quelli sperati. Anziché migliorare il funzionamento dell’istruzione, l’hanno peggiorato: la preparazione dei giovani italiani è inferiore rispetto al passato, ma anche nel confronto con i loro coetanei europei. Ciò significa che i modelli d’istruzione finora prescelti non sono adeguati. La scuola deve preparare al lavoro ed accrescere nei giovani la voglia di scoprire, conoscere e sapere, nella consapevolezza che la cultura è alla base di qualunque sviluppo sociale ed economico.

Economia & Sviluppo. Varare un imponente programma finalizzato in primis a: promozione della imprenditorialità giovanile, recupero di esperienze precedenti anche se abbandonate per crisi, imprenditorialità da sviluppare nei paesi esteri, in special modo sui territori dai quali partono i flussi migratori.

Ricerca Scientifica. Finanziare progetti concreti finalizzati a promuovere e sostenere ricerche scientifiche nei settori della salute, dell’agricoltura, delle energie, della comunicazione e dei sistemi aerospaziali.

Il PSDI, nello spirito di personalità, azioni e valori che hanno attraversato la Storia del Paese dalla Costituente  ai giorni nostri, ha espresso condivisione e soddisfazione per l’incontro tenuto dalle sue massime rappresentanze con  il senatore Paolo Romani e con l’onorevole Niccolò Ghedini nella sede di Forza Italia. In tale occasione è stato convenuto l’appoggio del PSDI  allo schieramento del  Centrodestra, dal momento che sarà tale componente politica a ribadire e difendere i valori della Costituzione declinati nei punti essenziali per il rilancio del Paese sopra espressi.

Il PSDI, che già in passato ha preservato il Paese da dittatura e guerra fredda, oggi intende partecipare al progetto di salvezza dell’Italia dai populismi che sviliscono la politica italiana.

A partire dalla prossima settimana saranno riunite le Commissioni Economia, Lavoro, Giustizia, Istruzione, Sanità e Politiche sociali del PSDI chiamate ad elaborare, su ciascuna di tali tematiche e dei diversi aspetti connessi, i programmi dettagliati che saranno successivamente resi noti.